{"id":12123,"date":"2016-10-30T15:00:24","date_gmt":"2016-10-30T14:00:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.intercomunione.it\/sito\/?p=12123"},"modified":"2018-10-31T15:41:21","modified_gmt":"2018-10-31T14:41:21","slug":"antonio-e-luisa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intercomunione.it\/sito\/antonio-e-luisa\/","title":{"rendered":"Antonio e Luisa"},"content":{"rendered":"<p>Siamo sposati da 14 anni, abbiamo 5 figli: Pietro 13 anni, Tommaso 11, Maria 9, Francesco 7 e Gi\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 in cielo ad abbracciare Ges\u00f9, \u00e8 vissuto solo poche settimane dal concepimento.<br \/>\nPer noi la castit\u00e0 \u00e8 stata, ed \u00e8 la nostra salvezza.<br \/>\nEvidenziamo subito questo concetto perch\u00e9 \u00e8 la base di tutto, \u00e8 la nostra adesione alla proposta di Ges\u00f9, \u00e8 il nostro Si a Ges\u00f9 nella nostra vita.<br \/>\nLa castit\u00e0 ci ha salvato da noi stessi.<br \/>\nIo, Luisa, avevo una visione spiritualista del matrimonio, della vita di coppia. Pensavo, cio\u00e8, che nel rapporto di coppia fosse importante andare d\u2019accordo, armonizzare i caratteri, condividere gli interessi e i progetti. Ritenevo che il rapporto sessuale fosse importante ma fino ad un certo punto, non lo consideravo la manifestazione pi\u00f9 alta dell\u2019amore sensibile tra marito e moglie.<br \/>\nIo Antonio, invece, ero di tutt\u2019altro avviso. Mi ricordo che all\u2019inizio Luisa mi piaceva s\u00ec, ma non pensavo a lungo termine, pensavo a come corteggiarla per poterla portare a letto, non pensavo esattamente di usarla, non mi ritenevo cattivo e doppiogiochista, semplicemente pensavo che fosse normale comportarsi cos\u00ec, almeno cos\u00ec l\u2019avevo pensata fino a quel momento. Tutto quello che sapevo sul sesso l&#8217;avevo appreso dagli amici, dalla televisione e da internet.<br \/>\nVenivamo, quindi, da due pianeti diversi e, pur avendo torto entrambi, ognuno pensava di aver ragione. In poco tempo ci saremmo odiati, saremmo arrivati alla separazione, al divorzio.<br \/>\nNe abbiamo avuto riprova di questo gi\u00e0 durante il fidanzamento in quanto io Antonio spingevo per ottenere subito qualcosa e Luisa invece resisteva e non solo, si sentiva violata e violentata dal mio comportamento e forse inconsciamente pensava di sbagliare lei e questo ha rischiato di farci allontanare definitivamente pi\u00f9 di una volta.<br \/>\nInvece, la Provvidenza ci ha condotto al Gaver, su questo monte sacro, su questo Tabor, dove Ges\u00f9 si \u00e8 manifestato, parlando attraverso uno dei suoi profeti: Padre Raimondo e adesso che lui non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 attraverso tante famiglie che vivono la verit\u00e0 del matrimonio.<br \/>\nRaimondo ci ha aperto lo scrigno dei tesori del sacramento del Matrimonio, tesori che scaturiscono dal rapporto sessuale, ecologicamente svolto, cio\u00e8 in armonia con tutte le componenti del corpo e dello spirito, autentica unione dei corpi e dei cuori.<br \/>\nAbbiamo capito dapprima che, se volevamo avere meno difficolt\u00e0 e partire gi\u00e0 bene, avremmo dovuto vivere castamente ci\u00f2 che ci rimaneva del fidanzamento, questa volta per\u00f2 con la consapevolezza di ci\u00f2 che stavamo facendo e non solo per una richiesta \u201cassurda\u201d della Chiesa.<br \/>\nAbbiamo capito che nel matrimonio il rapporto sessuale va curato, valorizzato, migliorato; abbiamo capito che una coppia di sposi cresce nell\u2019amore solo se cura, valorizza, migliora il rapporto sessuale; abbiamo capito che una coppia di sposi vive castamente, vive in castit\u00e0 solo se cura, valorizza, migliora il rapporto sessuale; abbiamo capito in che cosa consiste la castit\u00e0 coniugale: essa consiste nel curare, valorizzare, migliorare il rapporto sessuale.<br \/>\nIo mi chiedo a volte cosa avremmo fatto senza questa fortissima consapevolezza dell\u2019importanza del rapporto fisico per vivere al meglio il matrimonio e nutrirci della grazia del sacramento. Noi abbiamo 4 bambini e tantissime volte la stanchezza, le cose da fare, le preoccupazioni, i malesseri di stagione ti portano a diradare anche di parecchio i rapporti e questo non fa che creare un circolo vizioso che ti abbassa sempre di pi\u00f9, togliendo serenit\u00e0, forza, amore e unit\u00e0 alla famiglia. Proprio per questo noi abbiamo sempre cercato di seguire i ritmi proposti da Bardelli: quando possibile, cio\u00e8, 2 giorni no e uno s\u00ec, a volte imponendoci di cominciare senza avere nessuna voglia magari puntando la sveglia alle 5 perch\u00e9 altrimenti non avremmo avuto altro momento sicuro e libero da impegni.<br \/>\nAdesso che i bambini sono grandi e quindi vanno tutti a scuola cerchiamo di ritagliarci momenti da dedicare a noi sia per il rapporto fisico sia per passeggiare, mangiare, parlare, nutrirci del nostro amore che poi possiamo dare anche ai bambini. Ho preso l\u2019abitudine ad esempio di usare la pausa pranzo per tornare a casa e stare con Luisa in un\u2019ora dove non siamo stanchi e tutto riesce meglio oppure prendere giorni di ferie o permessi per stare con lei.<br \/>\nIl nemico numero uno della castit\u00e0 coniugale \u00e8 la contraccezione, perch\u00e9 la castit\u00e0 presuppone la totale accoglienza dell\u2019altro o dell\u2019altra, compresa la sua fertilit\u00e0.<br \/>\nUtilizzare metodi contraccettivi \u00e8 come dire tu Luisa mi piaci ma una parte di te, la tua fertilit\u00e0, mi infastidisce, quindi, vediamo di porre rimedio in qualche modo perch\u00e9 voglio divertirmi.<br \/>\nNoi abbiamo usato il metodo naturale Billings con qualche nervosismo da parte di Antonio, perch\u00e9, io non riuscivo ad impararlo, anche perch\u00e9 sono rimasta incinta subito dopo il viaggio di nozze, poi \u00e8 seguito l\u2019allattamento, poi abbiamo cercato un altro figlio e cos\u00ec via fino al quarto. Quando \u00e8 nato Francesco, il primo figlio, Pietro, aveva cinque anni e mezzo. Per essere sicuri di non concepire il quinto, abbiamo usato il preservativo per un certo periodo. Due sacerdoti ci avevano dato una specie di autorizzazione, ma non eravamo contenti, finch\u00e9 un altro sacerdote ci ha rivelato che nessun sacerdote poteva dare autorizzazioni di questo genere.<br \/>\nQui la colpa \u00e8 stata sicuramente mia (Antonio) o meglio del fatto che durante il fidanzamento e anche nella mia vita prima non mi sono preparato al matrimonio nella castit\u00e0 imparando a potenziare e esprimere al meglio altre espressioni di amore che non sono solo il rapporto fisico o propedeutiche al rapporto fisico. Io mi sentivo fregato preso in giro da questi metodi che anche all\u2019ultimo momento potevano far saltare tutto se i segnali non erano certi e io ho fatto pesare molto a Luisa questa sua incapacit\u00e0, accusandola anche che in realt\u00e0 a lei non importava nulla di avere un rapporto o meno ed \u00e8 per questo che non si impegnava a fondo. Avessimo incontrato Raimondo prima ci saremmo risparmiati un sacco di sofferenze e nervosismi.<br \/>\nLa Provvidenza ci ha riportato, al Gaver, su questo monte sacro, su questo Tabor. Qualche anno fa, Giancarlo e Maria Castelli ci hanno proposto di affiancarli durante il terzo corso per fidanzati, affidandoci un insegnamento sulla castit\u00e0 prematrimoniale. Ci siamo accorti della nostra incoerenza, se non addirittura disonest\u00e0, nel proporre ai fidanzati quella castit\u00e0 (seppur diversa, perch\u00e9 quella dei fidanzati consiste fondamentalmente nell\u2019astinenza) che noi non praticavamo. Durante lo stesso corso, ha tenuto un insegnamento il dott. Giovanni Lazzaroni, che ci ha informato che il dispositivo Persona era affidabile. L\u2019abbiamo acquistato, siamo tornati ai metodi naturali, scoprendo a posteriori, quanto fosse stato arido il periodo del preservativo, anche se lo usavamo solo nel momento di possibile fertilit\u00e0. Non abbiamo elementi per provarlo, ma riteniamo che alcuni problemi dell\u2019ultimo figlio, Francesco, siano stati legati in qualche modo alla mancanza di nutrimento, che gli abbiamo sottratto non praticando la castit\u00e0 coniugale.<br \/>\nCon i metodi naturali e l\u2019inizio della scuola materna di Francesco, \u00e8 tornata la voglia di un altro figlio, abbiamo sospeso ogni metodo, dopo diversi mesi sono rimasta incinta, ma il figlio \u00e8 morto alla settima settimana di gestazione.<br \/>\n\u00c8 stata un\u2019esperienza dolorosa, ma vista la mia et\u00e0 di allora, 47 anni, \u00e8 stata anche miracolosa. Dopo le prime perdite, al pronto soccorso ci hanno detto di aspettare una settimana, dopo la quale, un ginecologo ci ha comunicato che non c\u2019era nessun feto, ma solo la camera gestazionale vuota. Siamo andati al pronto soccorso per il raschiamento, ma la ginecologa ha trovato l\u2019embrione. Le speranze erano poche, ma abbiamo aspettato un\u2019altra settimana. Quando ci hanno confermato la morte dell\u2019embrione, era venerd\u00ec santo. Abbiamo compreso che i figli sono un dono grande da parte di Dio, ma che il dono pi\u00f9 grande \u00e8 Dio stesso. Dio ci invita a corrispondere al suo amore indipendentemente dai doni che Lui ci pu\u00f2 dare.<br \/>\nL\u2019uso del preservativo ci avrebbe evitato quest\u2019esperienza dolorosa, sia perch\u00e9 fa da barriera sia perch\u00e9 l\u2019aridit\u00e0 che genera non ci avrebbe di nuovo aperti alla vita. Qualcuno potrebbe dire: bella roba la castit\u00e0 (prima la speranza, poi la gioia, quindi la paura, le visite ginecologiche spiacevoli, di nuovo la speranza, la sentenza definitiva, il ricovero, l\u2019anestesia, il raschiamento). Ora abbiamo un figlio in pi\u00f9, l\u2019abbiamo chiamato Gi\u00f2, \u00e8 sicuramente in paradiso, noi ogni sera gli chiediamo di pregare per noi. I nostri figli lo considerano parte della famiglia e nostra figlia Maria si chiede sempre se \u00e8 maschio o femmina.<br \/>\nLa contraccezione crea distanza tra gli sposi, la castit\u00e0 li unisce, la castit\u00e0 genera forza. Noi sentiamo questa forza pur nella fragilit\u00e0 delle nostre singole persone. Attingiamo a una forza che non appartiene n\u00e9 a me n\u00e9 a lui, attingiamo a una forza che appartiene a noi, in quanto sposi.<br \/>\nNon so se riguardi un po\u2019 tutte le donne, per\u00f2, nel nostro caso, mio e di Antonio, io tenderei a diradare le riattualizzazioni del sacramento del matrimonio, cio\u00e8 i rapporti sessuali, e quindi ringrazio mio marito Antonio, perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 attento di me a evitare che passi troppo tempo tra una riattualizzazione e l\u2019altra.<br \/>\nLa castit\u00e0 \u00e8 un cammino e io devo ancora camminare molto, perch\u00e9 sono partita lontana chilometri dall\u2019ideale di castit\u00e0. Il vantaggio \u00e8 che il matrimonio non \u00e8 a termine, che io sono l\u2019unica donna per Antonio e lui l\u2019unico uomo per me, che se qualcosa va storto abbiamo promesso di essere fedeli l\u2019uno all\u2019altra, che se (miracolo!) io restassi incinta il figlio troverebbe ad accoglierlo una famiglia.<br \/>\nLa castit\u00e0 nel matrimonio \u00e8 la via normale e quella pi\u00f9 sicura, per arrivare alla santit\u00e0. La castit\u00e0 nel matrimonio, lo ripetiamo, consiste nel migliorare il rapporto fisico, rapporto fisico svolto ecologicamente. Se non viviamo in castit\u00e0 il matrimonio, a poco servono le preghiere e gli altri sacramenti.<br \/>\nLa definizione migliore di castit\u00e0 coniugale \u00e8 quella dell\u2019ex presidente della Polonia Walesa, che, nel film \u201cL\u2019uomo della speranza\u201d, parlando di sua moglie e del suo matrimonio (8 figli), dice: \u00abFacciamo l\u2019amore spesso e bene\u00bb.<br \/>\nWalesa e San Giovanni Paolo II sono i due uomini che negli anni \u201980 hanno acceso la miccia per far crollare pacificamente l\u2019impero sovietico. Due uomini, che, vivendo in castit\u00e0, povert\u00e0 e obbedienza a Dio, hanno cambiato il mondo.<br \/>\nTutti siamo chiamati a vivere in castit\u00e0, povert\u00e0 e obbedienza e, forse, Dio si servir\u00e0 di noi per cambiare il mondo, per disperdere le tenebre che lo stanno avvolgendo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo sposati da 14 anni, abbiamo 5 figli: Pietro 13 anni, Tommaso 11, Maria 9, Francesco 7 e Gi\u00f2 che  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12124,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"footnotes":""},"categories":[78],"tags":[],"class_list":["post-12123","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-le-nostre-testimonianze"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.intercomunione.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12123","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.intercomunione.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.intercomunione.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intercomunione.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intercomunione.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12123"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.intercomunione.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12123\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12125,"href":"https:\/\/www.intercomunione.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12123\/revisions\/12125"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intercomunione.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12124"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.intercomunione.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intercomunione.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12123"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intercomunione.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}